lunedì 23 marzo 2009

Le ho accompagnate fuori, mentre dentro la cena era solo da servire.
Fuori, con le loro borse da viaggio, che sembrava dovessero essere issate sul tetto di una diligenza, più che nel bagagliaio di un’automobile bianca.
E ci siamo abbracciati; e le lacrime non è che se ne siano state proprio, proprio a distanza. Prima o poi andava affrontato anche questo, no? Gli anni condivisi, dolci e struggenti... il ricordo di lei, ponte fra noi.
Accidenti, piango anche adesso...
Sono felice di averle viste.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

...sempre in giro per il mondo?

luca ha detto...

In che senso?
Qual è il nesso?
Questo post è il segno di un incontro che mi ha messo in forte crisi ma che era necessario, dovuto e importante.
Era a Trento...
(A volte si è molto distanti anche quando si è appena fuori di casa.)

Ma, promesso, documenterò i miei spostamenti... ;)

Anonimo ha detto...

Non c'è nessun nesso, infatti. Non vedevo aggiornamenti e mi domandavo dove fossi sparito, benché sia tuo legittimissimo diritto sparire. Tutto qua.
Ben tornato.

luca ha detto...

Beh, allora direi che con tutto questo Beckett sono tornato alla grande... :)
Grazie.