giovedì 24 settembre 2009

Ma a me, alla fine, la poesia è sempre piaciuta.

«Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.»

(E. Montale, Non chiederci la parola. Ossi di seppia.)

mercoledì 23 settembre 2009

...le famose ultime parole...

(trova l'intruso)

lunedì 21 settembre 2009

Gli innamoramenti, forse, possono durare all'infinito.

«Nove mesi. Come una gravidanza. Una gravidanza che non porta novità. Una gravidanza isterica.
È struggente, e così romantico, pensare sempre a te, voler pensare solo a te. E contemporaneamente così faticoso, e così tormentato, e stancante. Il susseguirsi dei giorni sta estraendo con cura, fuori di me, come il nastro d'un prestigiatore, ogni energia, ogni stimolo, ogni alito vitale.
Non è tanto la morte, ad essere triste: quanto piuttosto l'infinita solitudine che la morte lascia. E questa tristezza così asciutta stringe in un abbraccio caldo e invincibile, mentre nei prati attorno, o nelle stanza illuminate a giorno, qualcuno ti dice "cosa vuoi che sia". Anche la bruttezza, d'altronde, non dà mai tregua: e con le morali abbiamo già riempito cento sputacchiere.
La serenità non può passare tra i denti di tutti, spinta dalle loro lingue che paiono lumache. La serenità non può dirsi vedere labbra che si muovono senza emettere alcun suono.
In fondo, considerazioni di fondo. Senza molta considerazione.
Però il fondo è freddo; e congela i piedi e la schiena, come quella notte sul pavimento di Leiria. Non ci voglio stare troppo, ancora troppo a lungo.»

giovedì 17 settembre 2009

Ahahahahahahahah

http://metilparaben.blogspot.com/2009/09/generatore-automatico-di-proclami-di.html

«Sono a detta di tutti il più grande veterinario ginecologo che abbia mai bazzicato nel Tavoliere delle Puglie dall'avvento dei frigoriferi. Chi lo nega è un provocatore senza moralità al soldo dei comunisti.»

«Sono palesemente il più grande contorsionista che si sia mai conosciuto nel regno di Mordor dalla fuga di Bettino Craxi. Chi lo nega è un disfattista senza timor di Dio al soldo dei narcotrafficanti.»

«Sono incomparabilmente il più grande contorsionista che si sia mai conosciuto nella striscia di Gaza dalla resurrezione di Cristo. Chi lo nega è un dietrologo senza credibilità al soldo dei sandinisti.»

«Sono senza dubbio il più grande baritono che sia mai nato nelle zone collinari dell'alto Lazio dall'inizio dell'era industriale. Chi lo nega è un provocatore senza vergogna al soldo dei Tupamaros.»

«Sono assolutamente il più grande masticatore di Big Babol che si sia mai conosciuto nell'ambiente universitario dalla battaglia di Poitiers. Chi lo nega è un disfattista senza pudore al soldo dei comunisti.»

Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

martedì 15 settembre 2009

Tutti parlano. Ma poi, chi ascolta?

lunedì 14 settembre 2009

Molta carne al fuoco

Come sardine al sole.

Il diavolo. E l'acqua santa?

Soul kitchen.