domenica 11 gennaio 2009

Nostalgia.


«...Ero andato dalla mia vicina per parlare un po', solo che l'avevo interrotta mentre faceva l'amore. Il cocomero era solo una scusa un po' stramba per parlare del mio dolore e cercare di farmi una ragione del fatto che non potrò mai più chiamarti al telefono e dirti cose come quelle che ti ho appena detto, che di fatto solo il tuo senso dell'umorismo era in grado di apprezzare.»

(R. Brautigan, "Una donna senza fortuna", trad. E. Monti)

martedì 6 gennaio 2009

Come hai fatto ad andare via? Da dove mi sei sfuggita? Eppure tenevo le dita così strette; chiuse.
Come hai fatto? È vero, hai ragione: sei sempre stata così piccola. La mia formichina... Forse è così. Forse non sono stato abbastanza bravo a stringerle, le mie dita. Forse sono troppo tozze e maldestre.
Il mio rubino nella polvere... il nostro cerchio ha iniziato ad arrugginire. Non dorme mai, vero? Anch’io non dormo mai. Non ci riesco. Ho paura, ogni volta che mi avvicino alle lenzuola. Ti ricordi il termosifone, e la coperta sotto, ed il freddo della finestra, e il mio braccio?
Amore mio... come hai fatto ad andare via? Ci sono troppe cose che hai dimenticato qui; ed io non so dove metterle. Mi dai una mano? Mi dai la mano?


Adesso sta arrivando, sai? È sottile e mi taglia a strisce, e poi le attorciglia. Mi toglie il fiato. Tieni duro, ce la faremo. Non so come.

E scusa se ti condivido; ma da solo non sono capace. Lo sai che da solo non sono capace.

domenica 4 gennaio 2009

sabato 3 gennaio 2009

Lasciateci piangere.

Eutanasia. Che diavolo volete saperci fare, della disperazione? Malattia e povertà. Miseria. Requisiti di legge; requisiti per legge. Requisitorie. Raccolte fondi. Raccolti; campi bruciati. La ben nota immondizia. Giganti e piccole principesse. Alle cinque del pomeriggio, il promesso bombardamento; non temete. Le bruciature sulla pelle non sono punte di sigaretta.
Perché dovremmo lasciarci umiliare dal dolore? È una cosa così intima, nel suo languore... Perché dovremmo fare nostre le parole che ci spacciate per santità?
Lasciateci piangere, con la nostra dignità fatta a pezzi, così dolce.
Piangiamo, perché non sappiamo proprio che altro fare.
Non abbiamo mica paura di piangere, noi.

giovedì 1 gennaio 2009

2009.

«Avevano parlato a lungo di passione e spiritualità.
E avevano toccato il fondo della loro provvisorietà.
Lei disse "Sta arrivando il giorno,
chiudi la finestra o il mattino ci scoprirà"
E lui sentì crollare il mondo,
sentì che il tempo gli remava contro,
schiacciò la testa sul cuscino
per non sentire il rumore di fondo della città.

Una tempesta d'estate lascia sabbia e calore,
e pezzi di conversazione nell'aria
e, ancora, voglia d'amore.
Lei chiese la parola d'ordine,
il codice d'ingresso al suo dolore.
Lui disse "Non adesso, ne abbiamo già discusso troppo spesso.
Aiutami piuttosto a far presto,
il mio volo, lo sai, partirà fra poco più di due ore."

Sentì suonare il telefono nella stanza gelata.
E si svegliò di colpo e capì
di averla solo sognata.
Si domandò con chi fosse e pensò,
"È acqua passata".
E smise di cercare risposte, sentì che arrivava la tosse,
si alzò per aprire le imposte
ma fuori la notte sembrava appena iniziata.

Due buoni compagni di viaggio
non dovrebbero lasciarsi mai.
Potranno scegliere imbarchi diversi,
saranno sempre due marinai.
Lei disse misteriosamente
"Sarà sempre tardi, per me, quando ritornerai"
E lui buttò un soldino nel mare,
lei lo guardò galleggiare,
si dissero "ciao" per le scale
e la luce dell'alba da fuori sembrò evaporare.»

domenica 28 dicembre 2008

venerdì 12 dicembre 2008

Non cediamo.


Viva l'Italia,
l'Italia liberata,
l'Italia del valzer,
l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore:
viva l'Italia,
l'Italia che non muore.
Viva l'Italia
presa a tradimento,
L'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura:
viva l'Italia,
l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia,
l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata
e l'Italia da dimenticare.
L'Italia metà giardino e metà galera:
viva l'Italia,
l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia,
l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera
e l'Italia che si innamora.
L'Italia metà dovere e metà fortuna:
Viva l'Italia...
l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia del 12 dicembre:
l'Italia con le bandiere,
l'Italia nuda come sempre.
L'Italia con gli occhi aperti nella notte triste:
viva l'Italia,
l'Italia che resiste.