mercoledì 18 marzo 2009

Stiamo lavorando per voi (alias: lasciatemi lavorare)

«NAPOLI - Si dice "disperato". E torna a ripetere quanto il lavoro del politico gli "faccia schifo". Serata di svago per Silvio Berlusconi al teatro Quirino di Napoli. Ieri sera tra il primo e il secondo atto il premier si concede un bagno di folla. "Sono otto settimane che non faccio un giorno di riposo" scherza nel foier con il pubblico. "Ma lei si diverte", lo punzecchia una signora. "No, a me non piace quello che faccio - replica il Cavaliere - lo faccio solo per senso di responsabilità. Mi fa schifo quello che faccio. Sono disperato...".
"Sono abituato a lavorare - riprende Berlusconi sorridendo - pensi che per 21 giorni non ho mai dormito due notti consecutive nello stesso letto". "E' stata una tourneè", ribatte un signore. "No - risponde il Cavaliere - perché in tourneè si recita sempre la stessa parte. Io ogni giorno devo invece cambiarla".
Non è la prima volta che Berlusconi tocca il tasto del "sacrificio" che gli costerebbe fare il lavoro del politico. Quello stesso che più volte ha sbeffeggiato pubblicamente, attaccando "i politici di professione", quelli "solo chiacchiere" e "niente fatti". Opponendoli a quelli come lui, gli uomini "del fare". Ricordando, con orgoglio, la sua ascesa imprenditoriale.
Sospirando quando elenca le sue innumerevoli case al mare, dalla Sardegna ai Caraibi, che non si può "godere". Elencando minuziosamente i tempi sempre più stretti della sua giornata. "Dormo poche ore al giorno e il resto lavoro" ha ripetuto più volte. "Sono uno di voi" non perde occasione per dire ogni volta che si presenta davanti ad una platea di industriali. Uno di loro che però da 15 anni resta tenacemente attaccato a quel lavoro che, di tanto in tanto, dice di detestare. Ma di cui, evidentemente, non può fare a meno. "Ma solo per il bene degli altri". Ovviamente.»
("la Repubblica" on-line, 17 marzo 2009)

Che tenerezza.
Alcune annotazioni:
(i) anche noi siamo disperati; perché non venirci incontro? Lui si toglie dai coglioni, noi ci sentiamo più leggeri.
(ii) per 21 giorni non ha mai dormito due notti consecutive nello stesso letto? Probabilmente a causa delle sua abitudini sessuali (anche se non lo smarcherei parlando semplicemente di priapismo: nel suo atteggiamento c'è qualcosa di molto meno biologico e molto più maniacale).
(iii) ogni giorno deve cambiare parte. Non dev'essere semplice mantenere sempre la faccia come il culo mentre ci si smentisce, si rimangia ciò che si è detto, si mente, si bluffa, si finge.
(iv) il discorso "solo chiacchiere" e "niente fatti" ricorda molto da vicino la celebre frase "sei solo chiacchiere e distintivo" sbraitata da De Niro/Capone a Kostner/Ness ne "Gli intoccabili". Il gangster contro le istituzioni. Splendido.
(v) lavora per il nostro bene. Evidentemente, io non voglio il mio bene.
Che dire? Che tenerezza.
Silvio Berlusconi, non sei solo un piduista: sei anche uno stronzo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E' offensivo dire "ma va'?"...
:D
Grande, Luca.

*Alidiluna* ha detto...

Nu'quaquaraquà...mi sembra appropriato!

Certo che ammettere di recitare una parte e che ogni volta la deve cambiare...la dice lunga!
blèèèèèèèèèè

Giulia